domenica 22 luglio 2012

Girl scout.



Ieri io e il mio ragazzo abbiamo fatto10 mesi, e proprio ieri i genitori dovevano andare a trovare l'altro figlio Fabio, che si trova in vacanza a Marina di Ugento (Lecce). Dato che, come dice sempre mia suocera, "la vita è compromesso", sono andata con loro, così non ci annoiavamo nè io da sola a casa, nè il mio ragazzo in balia dei suoi genitori.
Sveglia alle 7, noto che i miei capelli facevano schifo, ma pazienza. Alle otto esco di casa e andiamo a fare colazione al mitico Bar Moderno, uno dei bar più storici di Bari: espressino e cornetto. Alle nove e mezza siamo tutti pronti per partire: prima tappa a Cozze, a recuperare mio suocero, e poi dritti a Ugento.

Arrivati lì, sono rimasta traumatizzata: come può una famiglia scegliere di andare in vacanza in un posto del genere (che non è neanche economico!!!!)? *
Gente che camminava scalza sul terreno, sul fango.  Poi mi chiedo come facciano a tollerare la sporcizia, è vero che ci sono le docce, ma in quel posto appena esci dalla doccia ti sporchi più di prima, per via dell'acqua che fa da collante per il fango. Poi mangiavano su mini tavolini, alle prese con mosche giganti e zanzare. 
Io detesto stare in mezzo alla natura, detesto gli insetti e detesto le scomodità. Io in un posto del genere non potrei passare di mia spontanea volontà neanche cinque minuti. Non è proprio il tipo di vita che mi piacerebbe, visto che ho bisogno della piastra, dei trucchi, dell'iPhone, del Blackberry, il computer, e lì non prendeva un bel niente. Insomma avete presente gli accampamenti degli zingari? Lì era peggio. Perchè almeno gli zingari e le altre piccole comunità dormono nelle roulotte, lì invece la piazzola tipo era fatta con tende e stracci per terra. 
Mi sono ricordata di quando avevo 12 anni e andavo agli scout, che lasciai dopo un anno e mezzo. La cosa che più odiavo era che i capi contavano il tempo che impiegavi a prendere la tua roba per il pranzo: tutti correvano, nelle tende c'era un casino bestiale e io riuscivo ad essere svelta semplicemente perchè la mattina quando mi alzavo mettevo la scodella e le posate in alto nello zaino, proprio perchè ero in ansia per quel momento.
La cosa più assurda è che abbiamo trovato non solo italiani, ma anche inglesi, olandesi e tedeschi. Ma con tanti altri posti molto più belli ed economici, mi chiedo, ha senso andare fino a Ugento in un posto simile? Il campo era talmente grande che io e il mio ragazzo ci siamo persi. Prima di lasciarvi pensare che siamo degli idioti, voglio ricordarvi che UNA mappa non l'abbiamo trovata, le strade erano tutte uguali ed era impossibile interpretare i numeri per terra, senza sapere (successivamente) che ogni cifra indicava qualcosa.
Un posto di merda.
Per educazione però ho dovuto contenermi e cercare di mascherare la mia totale disapprovazione, spero di esserci riuscita, altrimenti se avranno notato la mia aria schifata, bè posso dire che era giustificata, e se non dovessero comprendere il perchè andassero a fanculo.
La seconda parte della giornata non posso dire sia stata migliore, perchè mi sono abbassata a farmi un bagno. Nel mare. Che schifo.



Secondo la mia intenzione di dare una funzione terapeutica al blog (di scrivere solo le cose positive) ieri riflettevo su come non avrei dovuto scrivere niente, e invitarvi a ripassare domani. Però ho avuto modo di stare un'intera giornata con il mio ragazzo, ho scattato tante foto, e almeno ho fatto qualcosa di diverso.


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