giovedì 12 luglio 2012

Terapia.

Esattamente nel momento in cui stavo per premere il pulsante "Pubblica" mi sono resa conto che la gente può vivere felicemente anche senza sapere delle mie sventure e delle mie lamentele per qualsiasi cosa. Una cosa che spesso dimentico infatti è che tutti hanno dei problemi, e che non perchè i problemi sono i miei sono necessariamente più gravi di quelli degli altri.
Da qui la decisione di usare questo blog in modo terapeutico, ovvero di riportare solo il positivo delle mie giornate.



Ieri infatti, dopo un pomeriggio da incubo (che avevo raccontato nel post che non ho più pubblicato) ho deciso di fregarmi altamente di quello che ormai è passato e sono andata in centro. Dopo la tappa obbligata al Mc Donald's da dove ho preso l'adorato Milkshake, sono andata a prendere Valentina e Francesca dalla stazione, un luogo abbastanza losco, se non fosse che alla radio hanno passato Wonderwall, e questo evento eccezionale è bastato a rallegrarmi un pochino.
Come regalo della maturità mi hanno dato una cornice con una delle nostre foto più belle (tanto bella che l'abbiamo tutte messa come foto del profilo su Facebook) con una dedica in stile "fine degli esami".
Avrei voluto sistemare la cornice sulla scrivania, in stile donna americana in carriera, ma siccome non c'è spazio tra monitor, lampada, cestino dei colori, cestino degli evidenziatori e cestino delle penne ho dovuto sistemarla su una mensola più in alto e per questo non posso tenerla sott'occhio. Pazienza.

Comunque mi sono resa conto che non ho tante foto in camera di me con amici e fidanzato, e questo è abbastanza triste per una teenager, per di più con la passione per la fotografia. Dopo questa riflessione penso infatti che farò sparire tutte le foto che rimandano ai bui momenti del passato, tra cui quello tristissimo della Comunione, e farò spazio a foto un pò più serie che veramente significano qualcosa.

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