giovedì 30 agosto 2012

Ghost

Ieri ho guadagnato ben 15 euro vendendo il libro di storia dell'arte. Benchè la materia mi piacesse, ho venduto il libro più per dispetto alla isterica pazza sclerotica che ci faceva da insegnante, e che a fine dell'anno mi ha messo un patetico sette in pagella. SETTE. Alla fine del quinto anno!! All'unica cogliona che si stava a sentire le sue spiegazioni!
Ma vaccagare.

Comunque, indovinate con che mezzo sono andata a vendere il libro? Con la bici ovviamente!
Solo che questa volta non ho usato la macchina da tortura degna di un Goffredo di Buglione nella forma più smagliante, ovvero la bici del comune, ma il mio ragazzo ha avuto il buonsenso di accompagnarmi al luogo dell'appuntamento e prestarmi una delle sue biciclette, quindi ci siamo avventurati nella giungla cittadina.
Nonostante i numerosi tentativi degli automobilisti baresi di investirci, tagliarci la strada e ucciderci nelle più svariate maniere, siamo riusciti a sopravvivere, e l'unico reale pericolo c'è stato quando a un semaforo mettendo il piede a terra stavo schiacciando una bottiglia di vetro che poteva esplodere da un momento all'altro sotto il mio piede.
Una delle cose che più ammiro del Nord è il loro modo di vivere: sulle strade ci sono più bici che macchine. Spero che un progresso del genere avvenga anche qui (che illusa..).

Cattolica (Rimini)
Ieri sera abbiamo di nuovo cenato a casa di Giuseppe, dove abbiamo visto prima metà Rapunzel e poi Ghost, che per la prima volta ho visto integralmente. Ovviamente nulla da dire su questo film, ogni volta che mi è capitato di guardarlo ho sempre avuto la sensazione di essere molto presa dalla storia e non annoiarmi mai, forse anche perchè la narrazione (si dice così?) è molto veloce, e non indugia in particolari e sotto-trame meno importanti. Un film molto elegante, senza un linguaggio eccessivamente volgare e scene di sesso, che detesto. Promosso a pieni voti.

Una nota positiva va a Licia, l'amica di mia madre che ha una pizzeria: incontrandomi, mi ha aperto apposta il locale (era la loro giornata libera!) perchè ci servivano Coca e birra, e ovviamente non mi ha fatto pagare. Ci ha poi mostrato il suo primo (discutibile) tatuaggio sul braccio, ma d'altronde chi sono io per criticare tatuaggi e piercings?? Ho sempre pensato che ognuno è libero di combinarsi quello che vuole sul proprio corpo, senza dover stare a sentirsi i pareri degli altri: de gustibus non disputandum est.

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