sabato 1 settembre 2012

L'errare ariosteo

Ieri mattina me ne sono sbattuta delle minacce di mia madre che mi urlava di andare a mare con loro e alle undici sono uscita e sono andata a svegliare il mio ragazzo che dormiva beatamente in mutande.

Siccome ho pensato che fosse un po' da cafoni andare a casa di mia suocera mentre il mio ragazzo dormiva (anche se mi aveva chiesto lui di andarlo a svegliare!) con le mani in mano, ho preso l'unico pezzo di torta rimanente del compleanno di mia madre (il centro, quello rotondo) e l'ho portato a casa loro. Il tempo di fargli fare colazione e prepararsi (mentre con una bombolotta mi sono tinta le punte dei capelli di rosso) e siamo andati prima a Unieuro, e poi da Mediaworld, in cerca dell'hardisk perfetto dove raccogliere tutte le foto che faccio con la Canon, perchè affidarle a Facebook o eliminarle oltre a non avere senso è veramente uno spreco.
A Mediaworld ho dato un'occhiata agli obiettivi per la Canon, tutti con un prezzo decisamente astronomico, e sconfitta mi sono avviata verso l'uscita, dove però ho incontrato dei miei ex compagni di classe. Tra le varie chiacchiere (le cagate che hanno fatto i professori con i voti della maturità, i viaggi, i test d'ingresso) si è fatta l'una e il mio ragazzo mi ha accompagnata a casa, dove mi aspettava un bel pranzetto fai da me, con minimo 3000 calorie.
E invece dopo cinque minuti mi chiama mia suocera e mi invita a mangiare da loro! E io che volevo tornare a casa per non stare sempre da loro e non dare fastidio!

Nel pomeriggio io e Giuseppe siamo usciti (per la mia felicità) con le bici, e abbiamo pedalato per un'oretta abbondante, durante la quale ho incontrato la mia insegnante di matematica del terzo anno, la professoressa P. del Fermi, la migliore in cinque anni, con cui sono rimasta in buonissimi rapporti anche se è stata la nostra insegnante per un solo anno.

La piscina di Villa Camilla
In serata la noia ha regnato sovrana, e penso che basti elencarvi il nostro errare per descrivere l'atmosfera di sconsolazione e depressione.
Prima tappa: Mc Donald's. Ma la fila non scorreva e dopo dieci minuti ce ne siamo andati.
Seconda tappa: Kebab. Good, fast & cheap.
Terza tappa: un giro in macchina al punto X, o piazza di via Caccuri, per vedere chi stava.
Quarta tappa: spiazzo del nuovo mercato del sabato a Poggiofranco, perchè il mio illuso ragazzo voleva farmi fare le guide. E io ripeto: illuso.
Quinta tappa: un giro a Villa Camilla chiusa.
Sesta tappa: un giro al punto x

In tutto ciò il mio ragazzo guardava sempre la Luna, perchè da qualche parte aveva letto che ci sarebbe stata la Luna Blu, invece indagando meglio ha scoperto che così si dice quando nello stesso mese ci sono due pleniluni. Quindi abbiamo smesso entrambi anche di guardare la Luna, anche lei ci aveva delusi.

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