sabato 15 settembre 2012

Bike Sharing e inciviltà




Il post di oggi è dedicato al pessimo servizio di Bike Sharing della città di Bari. 

L'abbonamento costa dieci euro all'anno, praticamente niente in confronto a quanto questo servizio sarà costato, e i punti di noleggio sono collocati in diverse parti della città. Dal momento che a casa non ho lo spazio per tenere la bici, ho pensato che sarebbe stato veramente comodo fare l'abbonamento a questo tipo di servizio: armata di buona volontà e voglia di fare attività motoria ho iniziato a muovermi in bici.
Ora, io non me ne intendo di biciclette, ma so riconoscere una che fa davvero schifo.
Oltre ad avere ruote rigorosamente sgonfie, queste bici non sono dotate di campanellino, il che è un problema se si considera che i baresi appena ne hanno l'occasione non camminano sui marciapiedi, ma sulle piste ciclabili.
La bicicletta
Luci anteriore e posteriore rigorosamente rotte, sellini bucati, gomma che manca sul manubrio.. queste bici rendono una sofferenza ciò che dovrebbe essere un piacere, quello di andare in bicicletta e muoversi in maniera ecologica nella città.

Ovviamente questa lamentela non è nei confronti del Comune di Bari, del Sindaco o dell'Amtab, l'azienda di trasporto responsabile del servizio, ma nei confronti dei baresi, perché se ci tenessero un pochino di più alle proprie cose oggi le bici non sarebbero rotte, con campanelli distrutti e sedili bucati. Perché questi difetti non dipendono da quanto una bici è stata utilizzata, o da quanto è vecchia, ma dall'inciviltà della gente e dei passanti, che a quanto pare trovano gusto nel distruggere ciò che è di tutti.

Il Comune di Bari potrebbe mettere a disposizione anche delle Ferrari, ma state tranquilli che i baresi distruggerebbero anche quelle.


Gomma mancante sul manubrio

Quello che resta del campanellino

Una ruota a terra

Foto fatte da me.

Nessun commento:

Posta un commento