venerdì 7 settembre 2012

Drastica decisione

Dato che stanotte, armata di Coca Cola, sono stata sveglia per i VMAs, adesso vorrei sbrigarmi quanto prima con questo post e riposarmi un'oretta.

I Video Music Awards sono una cerimonia che si tiene ogni anno verso Settembre a Los Angeles, durante la quale vengono assegnati premi ai VIDEO musicali (notare bene, non alla musica, ma ai video!). Durante i VMAs non mancano performances live (quest'anno Demi Lovato, Rihanna, P!nk, Green Day e tanti altri), e molto spesso i VMAs sono un'ottima occasione per artisti e attori per presentare i loro singoli e i trailer dei loro nuovi film.
Lo show di stanotte a mio parere non è stato granchè, l'ho trovato un pò noiosetto, ma forse per colpa della mia stanchezza e dello schifoso streaming online di MTV, che inquadrava sempre il backstage e mai lo show vero e proprio, come sarebbe stato logico.
Per quanto riguarda i vincitori, non c'è nessuno per cui io sia particolarmente contenta, però vi faccio notare che i One Direction, un gruppo tutto sommato emergente, si è guadagnato ben tre awards: best new artist, best share-worthy video e best pop video.
Complimenti alle fan, soprattutto europee, che li hanno votati così febbrilmente.


Per il resto ieri sera sono tornata a casa un pò girata di scatole, perchè i 13 euro che avevo avuto vendendo il libro di filosofia sono stati quasi tutti spesi per andare a mangiare in un ristorante.
Il fatto è che da quando sto con Giuseppe capita molto spesso che nei weekend andiamo a mangiare fuori, ma da quando è Estate andiamo a mangiare fuori praticamente ogni due giorni.
Questa cosa, oltre ad essere certamente non dietetica, mi fa spendere un sacco di soldi, che preferirei spendere in vestiti, libri, trucchi, arredamento, in cose che realmente mi servono e che di sicuro hanno più valore di una stupida cena fuori. Inoltre, la cosa che mi ha fatto sbottare ieri è stato il servizio scadente in tutti e tre posti in cui siamo stati.

Ci siamo visti con gli amici all'Open Cafè, in viale Giovanni XXIII, dove la cameriera, dopo che io le ho detto "buonasera", ha fatto una partaccia al mio ragazzo perché a differenza mia, lui non l'aveva salutata. Ora, ovviamente salutare è una norma di buona educazione, e certamente il mio ragazzo non avrebbe dovuto dimenticarselo, però è anche vero che se la cameriera è girata o lontana o non ti sta cagando non puoi andare a cercarla tra i tavoli per salutarla, perchè sei un suo cliente e poi, con tutto rispetto, è solo una cameriera. Inoltre, dato che l'avevo già salutata io, in realtà il saluto l'aveva avuto: se fossimo stati in venti avrebbe preteso di farsi salutare da tutte e venti le persone?
Un pò titubanti ci andiamo a sedere, e quando la cameriera viene da noi a prendere le ordinazioni, il mio ragazzo, che di solito al bar non prende mai il caffè, le chiede il menù, (che di regola avrebbe già dovuto stare sul tavolo) e la cameriera lo guarda, e gli dice, scherzando, che se dopo le avesse chiesto il caffè lo avrebbe fatto pagare doppio. Dopo aver conseguito lo sforzo immane di aver portato il menù al mio ragazzo rimane accanto al nostro tavolo mentre il mio ragazzo intanto sceglie un drink. Ora, avere questa tizia accanto al tavolo che guardava fisso il mio ragazzo in attesa della sua risposta, ha messo un'ansia tremenda a me, e figuriamoci a lui. Quando poi il mio ragazzo sceglie di farsi portare il ginger, la cameriera si fa una risata - cazzo ridi?- e se ne va.
In quel bar non ci vedranno mai più: non si trattano così i clienti.

Non indugerò sulla cameriera della Taverna Pane e Vino dove abbiamo cenato ieri sera, che puntualmente, ogni volta che andiamo, si scorda di portarti l'acqua quando gliela ordini. Il tizio in cucina ha poi confuso gli ingredienti delle insalate che io e Marco avevamo ordinato.

Al Voltaire, di via Camillo Rosalba, un posto che personalmente odio, con un tendone di plastica impregnato di fumo, dove solo per sederti devi già pagare, il cameriere mentre prende le nostre ordinazioni, ci stoppa con la mano, esce e va a farsi quattro chiacchiere con delle ragazze che erano fuori. Io e il mio ragazzo volevamo alzarci e andarcene, ma a quanto pare i nostri amici non l'hanno presa così male e così ci siamo rimasti.

Insomma, spendere soldi per essere serviti da cafoni. Personalmente, preferisco tenermi quei soldi. A costo di prepararmi un panino da casa ogni sera, non andrò mai più a mangiare fuori.

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