lunedì 12 novembre 2012

I miei EMAs

Il tema della serata: il circo.


Come ogni anno il giorno dopo gli European Music Awards, il prestigioso galà europeo della musica, è quello dei commenti e delle critiche. Quest'anno ad essere sincera ho sentito più critiche che il resto, ecco perchè ci tenevo ad esprimere un mio personale parere sulla serata di ieri.



Location: Frankfurt. In sei anni è la terza volta che gli EMAs si svolgono in Germania, e considerato che l'Unione Europea è composta da 27 membri direi che è anche arrivato il momento di considerare altre location.

Host: gli EMAs vengono di solito presentati non da presentatori e personaggi TV professionisti, ma da gente che non ha veramente nulla a che fare con l'arte del presentare. Nel caso di ieri abbiamo visto una Heidi Klum che si barcamenava sul palco gridando come una gallinella appena ne aveva l'occasione. Io avrei potuto presentare meglio.

Performances: una nota positiva alla performance dei Fun, dei Muse e di PSY, mentre una nota ultra negativa va agli organizzatori che hanno lasciato che Alicia Keys e Taylor Swift si esibissero con le stesse modalità e le stesse due canzoni cantate ai VMAs del 6 Settembre. Ho trovato l'esibizione dei No Doubt un pò noiosetta, ma non ho potuto fare a meno di notare quanto sia in gamba Gwen Stefani, un animale da palcoscenico che nonostante la gravidanza ha un fisico ancora del tutto invidiabile.

Winners.

  • Best Song: Carly Rae Jepsen, con Call Me Maybe. Ha vinto la canzone dell'estate, quella più conosciuta dalle masse.
  • Best Video: PSY, Gangnam Style. Ci terrei a chiarire che questo award non si riferisce ai concetti profondi e filosofici espressi nella canzone, ma si riferisce al VIDEO della canzone. L'unico video che secondo me poteva competere con l'ironia di Gangnam Style in questa categoria è We Found Love di Rihanna, anche se comunque in tutti i casi si tratta di copioni visti e rivisti.
  • Best Female: Taylor Swift. Ora mi chiedo come Taylor Swift abbia potuto competere con super donne ultra femminili come P!nk, Rihanna e Katy Perry. Questo me lo devono spiegare le Swifters, il cui idolo non fa altro che lamentarsi delle proprie disastrose storie d'amore.
  • Best Male: Justin Bieber. Non ci si può lamentare se in questa categoria ha vinto un diciottenne di un metro e settanta, visto che gli altri candidati sono tutti porci maiali, esemplari del genere maschile più schifoso di tutti il cui esemplare più noto è Pitbull.
  • Best New Act: One Direction. Si può discutere sul fatto che i One Direction siano o meno il "best" new act, ma non si può discutere sulla forza dell'esercito di teenagers che li ha votati.
  • Best Pop: Justin Bieber. Stesso ragionamento del best new act, non c'è competizione quando un candidato è l'idolo delle adolescenti.
  • Best Rock: Linkin Park. Personalmente avrei preferito un' altra band considerata la quantità di sintetizzatore presente nella musica dei Linkin Park, ma non si può dire che i Linkin Park non siano rock.
  • Best Alternative: Lana Del Rey. La competizione con Arctic Monkeys e Florence And The Machine c'è e si vede, ma Lana del Rey è l'artista che è riuscita a conquistare più persone in un anno di quanti ne abbiano conquistati Arctic Monkeys e Florence And The Machine in tutti i loro periodi di attività.
  • Best electronic: David Guetta. Personalmente trovo che questa categoria sia un insulto alla musica, ma rispetto le opinioni degli altri.
  • Best Hip Hop: Nicki Minaj. Il fenomeno Minaj è capace di vincere contro un duo formato da top di questo genere, come Jay-Z & Kanye West, i miei complimenti.
  • Best Live Act: Taylor Swift. In che mondo gli show di Taylor Swift siano migliori di quelli di Muse, Gren Day, Lady Gaga, Jay-Z & Kanye West questo non si sa. Ieri sera se lo sono chiesto in tanti.
  • Best World Stage Performance: Justin Bieber, ancora una volta i complimenti alle beliebers.
  • Best Push Act: Carly Ray Jepsen, ha conquistato tutti con il ragazzo gay del video.
  • Biggest Fans: One Direction. Mercenario amor fugace.
  • Best Look: Taylor Swift. Forse il primo award veramente meritato da parte di Taylor, dal momento che competeva con Nicki Minaj e Rihanna, che non credo si vestano di classe quanto la Swift, o meglio, non credo si siano mai vestite.

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