lunedì 12 agosto 2013

God save the music industry.

See my video here.


Buon pomeriggio! Oggi parliamo di CD!
Qualche giorno fa ho acquistato la Paradise Edition di Born To Die, il CD di Lana Del Rey. Era da un po' che avevo in mente di acquistarlo perchè il CD che avevo, Born To Die, è stato autografato da Lana in persona (quando?) e avevo quindi timore che si potesse rovinare quando uscivo con la macchina e lo portavo in borsa.



La domanda che mi pongo è: c'è ancora chi sostiene l'industria musicale? Per me la risposta è affermativa, ma mi spiego meglio.
La musica costa: comprare un CD costa in media quindici euro. In questi tempi di ristrettezze economiche è improbabile che una persona acquisti musica. E' molto più facile scaricarla da internet. Però chi, come me, è patito di musica tende a fare dei sacrifici e acquistare ogni tanto album e singoli in formato fisico.
Il consumatore quindi pensa prima di comprare: non acquista tutta la musica che ascolta, ma tende a fare delle scelte, tende ad acquistare la musica preferita in assoluto.
Ma frequentare le discoteche (che pagano la SIAE) e andare ai concerti non significa anche sostenere l'industria della musica? Io penso di sì, d'altronde, nonostante il mio materialismo (post), è  indubbiamente meglio un concerto della copia di un CD!
Se queste mie considerazioni sono giuste, il numero di tappe di un tour di un artista aumenterà vistosamente nel futuro.
Personalmente spero sempre che i concerti non vengano fatti sempre e solo a Roma, Milano e Torino, ma anche nelle città del Sud, perchè in pochi si possono permettere di affrontare un lungo viaggio per assistere ad un concerto. Molto spesso si rimane a casa e nel contempo si scarica illegalmente musica da internet: un circolo vizioso.

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Good evening! Today we are talking about CDs!
A few days ago I bought a copy of The Paradise Edition of Born To Die, Lana Del Rey's CD. I had been thinking a lot of buying it because my copy of Born To Die was autographed by Lana herself (when?) and I was afraid of carrying it everywhere.

The question is: is there someone still supporting the music industry? I think there is.
Music is expensive: a CD costs fifteen euros on the average. Nowadays is very rare to legally buy music, and it's easier to download it from the net.
Anyway who is crazy about music tends to save money and sometimes manages to buy CDs.
The consumer besides thinks before buying: they don't buy the music they like listening to, but the music they like.
But aren't going clubbing (who have to pay for the SIAE) and going to concerts a way of supporting the music industry? I think they are. Moreover I think that a good concert is way better than a CD, despite my materialism (post)!
If am I right the number of concerts of the same tour will increase in the future.
My hope is that concerts won't be organized always in the same few cities, but in a way that will allow everyone - and not the wealthier - to see their favourite artists. It's common to stay at home and download music illegally from the net.



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